Autoimpiego Centro Nord: come funziona l’erogazione del contributo a fondo perduto

Le fasi dell’erogazione del contributo a fondo perduto previsto da ACN

Ottenuto il provvedimento di concessione del finanziamento ACN, l’impresa, la società o il libero professionista beneficiario può richiedere la prima erogazione del contributo a fondo perduto dopo un periodo minimo di 3 mesi.

L’erogazione avviene attraverso la modalità SAL (Stato di Avanzamento Lavori). Il beneficiario deve presentare la documentazione che attesti le spese sostenute fino a quel momento attraverso fatture e prova dei pagamenti relativi all’investimento approvato.

L’erogazione avviene in due SAL:

Il primo SAL può essere richiesto presentando titoli di spesa relativi ad almeno il 30% e fino a un massimo del 70% delle spese ammesse al contributo. È possibile includere:

  • Esclusivamente fatture quietanzate;

Il secondo SAL, chiamato anche SAL a Saldo, può essere richiesto entro 3 mesi dalla data di pagamento dell’ultima spesa ammessa.

Requisiti per la richiesta:

  • tutte le fatture devono essere completamente saldate;

Per accedere correttamente al contributo a fondo perduto ACN, è fondamentale che ogni spesa sia tracciabile e documentata in modo conforme.

Si ricorda che, dopo l’emissione del provvedimento di concessione, ogni beneficiario riceve un numero identificativo di progetto. Questo codice deve essere indicato su tutte le fatture e sui relativi pagamenti, così da permettere l’associazione univoca tra spesa e progetto finanziato.

Condizioni per l’ammissibilità delle spese:

  • Ogni spesa deve essere accompagnata da fattura elettronica o, nei casi previsti, ricevuta fiscale.
  • I pagamenti devono avvenire esclusivamente con modalità tracciabili, come: bonifici bancari, assegni (è necessario conservarne la copia), Ri.Ba, altre forme di pagamento tracciato.

Documenti da allegare a ogni SAL

Per ogni richiesta di erogazione tramite SAL (Stato Avanzamento Lavori), è obbligatorio presentare i seguenti documenti:

  • fatture elettroniche delle spese sostenute;
  • prove di pagamento tracciabile (estratti conto, ricevute bancarie, assegni, Ri.Ba);
  • documento che attesti la disponibilità della sede operativa (es. contratto di locazione o proprietà);
  • documentazione che certifichi la consegna di beni, attrezzature o materiali acquistati;
  • registri contabili contenenti i titoli di spesa presentati (Libro dei Cespiti, Registri IVA).

La documentazione richiesta è la medesima sia per la presentazione della domanda di voucher, sia per quella del piano di investimento.

Affidarsi a una consulenza professionale specializzata in Autoimpiego Centro Nord rappresenta un investimento strategico per chi desidera accedere al contributo senza intoppi. Un consulente esperto permette di gestire con precisione tutta la documentazione necessaria, monitorando ogni fase del progetto e garantendo che le spese siano correttamente rendicontate. In questo modo, si riducono al minimo gli errori formali e si evitano spiacevoli sorprese durante la fase di erogazione del contributo, assicurando il rispetto dei requisiti richiesti e prevenendo eventuali ostacoli burocratici.

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