Chi può accedere ai nuovi incentivi, quali investimenti sono finanziabili e come ottenere fino al 75% di agevolazioni per progetti di Transizione 4.0 e sostenibilità.
La trasformazione digitale e la sostenibilità rappresentano oggi due fattori chiave per la competitività delle imprese. Per sostenere questo percorso, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 447,6 milioni di euro destinati alle PMI del Mezzogiorno che intendono realizzare investimenti innovativi, sostenibili e coerenti con il Piano Transizione 4.0
L’iniziativa punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo delle regioni del Sud, incentivando la digitalizzazione dei processi, l’efficientamento energetico e l’adozione di modelli produttivi sempre più sostenibili.
Chi può beneficiare dell’incentivo?
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e attive, operanti nei settori:
- attività manifatturiere
- servizi alle imprese
Le imprese devono essere localizzate oppure realizzare un investimento in una delle seguenti regioni:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sicilia
- Sardegna
Nel caso di una nuova unità produttiva, la disponibilità della sede dovrà essere dimostrata entro la presentazione della prima richiesta di erogazione del contributo.
Quali investimenti sono finanziabili?
L’obiettivo del bando è sostenere programmi di investimento caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e innovativo, in linea con il Piano Transizione 4.0.
Sono ammissibili progetti finalizzati a:
- ampliamento della capacità produttiva;
- diversificazione della produzione;
- cambiamento fondamentale del processo produttivo;
- realizzazione di una nuova unità produttiva.
Quali spese possono essere agevolate?
Tra le principali spese finanziabili rientrano:
- macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie (fino al 40% dell’investimento ammissibile);
- software e licenze;
- certificazioni ambientali;
- servizi specialistici di consulenza collegati alle tecnologie 4.0 e, nei casi previsti, diagnosi energetiche.
Gli investimenti devono favorire l’introduzione delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0, migliorando efficienza, flessibilità e competitività aziendale.
L’importo del programma di spesa presentato dovrà essere compreso tra i 750.000,00 euro e i 5.000.000,00 euro, in ogni caso non potrà superare il 70% dell’importo fatturato dall’impresa nell’anno precedente.
Le linee di azione sostenibili sono così articolate:
- Processi produttivi rispettosi dell’ambiente, in linea con gli obiettivi climatici dell’UE ed economia circolare.
- Efficienza energetica: mirati alla riduzione del fabbisogno energetico dell’unità produttiva (Il programma deve garantire un risparmio di energia primaria non inferiore al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente). Per le nuove unità produttive, il calcolo si basa su uno scenario controfattuale rispetto a un investimento meno efficiente.
- Trasformazione tecnologica e digitale (Linea generale)
I programmi che non rientrano specificamente nelle due categorie climatiche e ambientali sopra citate sono comunque ammissibili se volti a favorire la trasformazione digitale dell’impresa attraverso le tecnologie abilitanti 4.0 (come AI, Blockchain, IoT o robotica avanzata).
Inoltre, ogni programma di investimento deve prevedere:
- Spesa per tecnologie abilitanti 4.0;
- Rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm);
- Essere avviato solo dopo la presentazione della domanda;
- Concludersi entro 18 mesi dalla concessione
Entità delle agevolazioni
Il sostegno pubblico può coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso due strumenti complementari:
- 35% contributo a fondo perduto;
- 40% finanziamento agevolato a tasso zero, con rimborso fino a 7 anni. (senza particolari forme di garanzia)
L’impresa dovrà finanziare con risorse proprie almeno il restante 25% dell’investimento. Inoltre, è possibile cumulare l’agevolazione con crediti d’imposta ZES e preammortamento e garanzie pubbliche.
Le agevolazioni saranno erogate in un massimo di tre Stati di Avanzamento Lavori (SAL), tramite l’utilizzo di un conto corrente vincolato per spese non ancora quietanzate o di un conto corrente ordinario per spese già sostenute e pagate.
Investire oggi in innovazione e sostenibilità significa rafforzare la competitività della propria impresa e cogliere le opportunità offerte dalla transizione digitale ed ecologica. Valutare per tempo l’ammissibilità del progetto e predisporre una candidatura completa può fare la differenza per accedere a una misura che rappresenta un’importante leva di crescita per le PMI del Mezzogiorno.
Solving Studio è, da anni, al servizio di chiunque voglia fare imprenditoria in Italia, garantendo un servizio concreto e d’artigianato. Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo. Contattaci!