L’impresa giovanile. Tra Sostenibilità e innovazione
Negli ultimi anni, l’impresa giovanile è diventata un elemento centrale delle politiche economiche e di sviluppo, soprattutto in un contesto in cui l’innovazione, la sostenibilità e la digitalizzazione rappresentano le principali leve di crescita.
Ma cosa si intende davvero per “impresa giovanile“? Secondo la normativa italiana, è considerata tale l’impresa in cui la maggioranza delle quote o dei soci è detenuta da giovani under 35. Rientrano in questa categoria diverse forme giuridiche: imprese individuali, società cooperative e società tra professionisti.
Oggi l’imprenditoria guarda sempre più alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e alla responsabilità sociale come elementi centrali nella creazione di valore. Sono soprattutto i giovani a guidare questo cambiamento, scegliendo di avviare imprese che non mirano unicamente al profitto, ma che intendono generare un impatto positivo sul territorio e sulle comunità locali.
Questa visione è condivisa anche dalle istituzioni. Lo Stato e l’Unione Europea sostengono attivamente questo tipo di iniziative, offrendo incentivi economici maggiorati proprio a chi decide di puntare su modelli di business innovativi, sostenibili e socialmente responsabili. In questo contesto, fare impresa diventa anche un modo per contribuire concretamente al futuro del pianeta e della società.
Investimento in sostenibilità e innovazione: opportunità in cifre
Per incentivare queste iniziative, lo Stato e le Regioni hanno messo a disposizione misure agevolative e contributi a fondo perduto che hanno ad oggetto investimenti in beni e servizi innovativi e sostenibili. Tra i più interessanti troviamo i seguenti voucher:
- Resto al Sud 2.0, rivolto ai giovani imprenditori del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), che prevede contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro in caso di investimenti in beni e servizi innovativi o sostenibili.
Inoltre, prevede per investimenti fino a 200.000 un fondo perduto fino al 75%.
- ACN – Autoimpiego Centro Nord, pensato per chi vuole avviare un’attività in regioni del Centro e Nord Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche), con contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro.
- Inoltre, prevede per investimenti fino a 200.000 un fondo perduto fino al 65%.
L’impresa giovanile, quindi, non è solo una definizione burocratica, ma un vero e proprio simbolo di cambiamento. Aiutare i giovani ad investire significa costruire un’economia più dinamica, creativa e resiliente, capace di affrontare le sfide del presente e del futuro.
Consulenza iniziale gratuita!
Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.