La nascita di una tenuta di lusso a Firenze
Giovanni e Antonio si conoscono da anni. Hanno sempre condiviso la passione per la natura, il desiderio di libertà e la voglia di costruire qualcosa di proprio. All’età di 34 e 33 anni hanno deciso di investire le loro energie e determinazione in un progetto comune. E così nasce l’idea: avviare una tenuta di livello premium con piscina, spazi accoglienti, servizi curati, immersi in un contesto naturale. Un progetto ambizioso, da sogno vero.
Entrambi non sono estranei al mondo della gestione di strutture ricettive. Insieme ritengono possibile trasformare quella idea romantica in impresa concreta.
Ma c’è un ostacolo importante: servono risorse. Strutture, un’area piscina ben progettata, arredi, impianti, servizi, macchinari e tutto quel che serve per offrire un’esperienza di qualità elevata. Il budget stimato ammonta a 100.000 euro, cifra non piccola, soprattutto per due giovani che non dispongono di capitali sufficienti per il progetto.
È così che, studiando le possibilità, si sono imbattuti nel nuovo provvedimento Autoimpiego Centro‑Nord (ACN), parte delle misure illustrate nel decreto Coesione, che include anche Resto al Sud 2.0 per il Sud Italia.
Vi invitiamo all’approfondimento del bando qui.
La scelta di affidarsi ad una consulenza specializzata
Riassumendo le possibilità offerte, la misura ACN prevede contributi a fondo perduto, in varie forme: voucher, contributi sugli investimenti, fino al 65 % per progetti fino a 120.000 euro, oppure al 60 % per investimenti più alti.
Naturalmente, il bando ACN ha condizioni precise, vincoli, scadenze, modalità tecniche e requisiti da rispettare. Per esempio, i soggetti beneficiari devono avere età inferiore a 35 anni e trovarsi in condizione di inoccupazione, inattività o disoccupazione.
Giovanni e Antonio verificano di avere i requisiti richiesti. Sono privi di altre attività, disoccupati da qualche tempo, con competenze adeguate al progetto che hanno in mente. Si affidano dunque ad una consulenza: prima stesura del business plan, ricerche sui costi, pianificazione delle spese ammissibili nel bando (beni strumentali, attrezzature, impianti, opere edili fino a una certa percentuale).
Per esempio, l’acquisto di terreni non è finanziabile, così come alcune consulenze legali e fiscali, le opere edili sono ammesse entro certi limiti percentuali.
I due giovani imprenditori calibrano il piano destinando la parte principale del budget a spese che il bando ammette, mettendo in conto risorse extra per le voci escluse.
Essi immaginarono la tenuta così: un podere ristrutturato nella periferia di Firenze, spazi didattici per i bambini, aree relax con terrazze, una piscina elegante, ambienti interni curati, un ristorante che valorizzasse i prodotti delle aziende agricole limitrofe con ingredienti biologici. Volevano creare un “lusso naturale”, un’esperienza autentica, ma con notevoli confort.
Nella redazione del progetto si sceglie di inserire anche elementi di sostenibilità ambientale: uso di pannelli solari, impianti efficienti per acqua e riscaldamento, sistemi a basso impatto, anche software gestionali per prenotazioni, controllo consumi, comunicazione digitale. Grazie a questi elementi poterono classificarsi come società “green / innovativa”.
Se dovesse arrivare l’approvazione, il contributo concesso coprirà circa il 65 % dell’investimento ammissibile, per una cifra complessiva vicina ai 65.000 euro, lasciando a carico loro la parte restante, pari a circa 35.000 euro, da reperire con mezzi propri o prestiti. Quella soglia di finanziamento permetterebbe loro di partire con margine ragionevole, con rischio calcolato.
La business idea nel concreto
Con il finanziamento coprirebbero spese considerevoli: acquisto di attrezzature, arredamento interno ed esterno, impianti digitali, piscine, software gestionali, sistemi di sicurezza, macchinari di manutenzione, materiali e allacciamenti. Le spese non ammesse sono quelle per i terreni, per alcune consulenze esterne e per alcune opere strutturali troppo estese, ma hanno già considerato questi limiti nel progetto.
Accoglieranno turisti da tutta la Toscana (e non solo), dalle vicine Pisa e Arezzo, da Livorno e Grosseto. Rappresenteranno un punto strategico per chi volesse visitare l’intera regione, distando poco anche dalle province di Lucca, Prato, Siena, Pistoia e Massa – Carrara.
I due amici credono fermamente che il loro progetto non sia solo un posto dove alloggiare: sarà un’esperienza, una narrazione in cui gli ospiti partecipano.
Riconoscono che il bando ACN sarà la leva decisiva che renderà possibile quel salto che altrimenti sarebbe stato troppo rischioso da affrontare da soli. Il finanziamento darà ossigeno, credibilità e margine per strutturarsi bene fin dal giorno uno.
Naturalmente il percorso non è finito: ora devono consolidare, migliorare, gestire preventivi, continuare a innovare. Ma la linea fi partenza è reale, concreta, supportata da uno strumento pubblico capace di trasformare un sogno in impresa.
Se anche tu hai un’idea nella tua regione del Centro‑Nord e vuoi dare vita a qualcosa di tuo, non sottovalutare il bando Autoimpiego Centro‑Nord. Con una buona idea, un progetto attento, e il supporto di consulenti esperti, puoi imboccare la strada dell’imprenditorialità.
Consulenza iniziale gratuita!
Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.