ACN – Autoimpiego Centro Nord, come ottenere da 30 a 40 mila euro a fondo perduto

A partire dal 15 ottobre 2025 sarà aperto al pubblico lo sportello di ACN – Autoimpiego Centro Nord.
Questo, unitamente a Resto al Sud 2.0, farà parte del nuovo Decreto Coesione per lo sviluppo territoriale.

Stiamo ricevendo numerose domande di giovani aspiranti imprenditori, i quali intendono mettersi in proprio e realizzare, molte volte, i sogni di una vita.
Molte sono le novità e i cambiamenti rispetto alla manovra precedente, il cui sportello è stato da qualche giorno chiuso per essere rimpiazzato dal nuovo.

In questo articolo chiariremo qual è l’iter di presentazione della domanda per L., ventisettenne di Padova, motivato ad aprire il suo negozio di abbigliamento.

Dopo anni da impiegato, L. ha infatti deciso di cogliere questa opportunità rivolgendosi a noi per capire se può partire “con le spalle coperte” grazie all’agevolazione.

Vediamo il caso nello specifico:

L. ha meno di 35 anni ed è momentaneamente inoccupato, ha intenzione di aviare un’attività nel Veneto e non ha, ad ora, identificato un immobile.
Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. Tutte province appetibili, ma essendo lui originario di Padova, è motivato a cercarlo nella periferia della stessa.
Verificato che l’immobile permetta il tipo di attività che intende attuare, raccolti i documenti a noi necessari per presentare la domanda, vediamo quali spese intende farsi ammettere:

  • Arredamento e attrezzature: 17.500 €

         (Manichini, bancone, sedute)

  • Illuminazione specifica: 3.800 €

         (LED, faretti)

  • Cassa e POS: 2.000 €
  • Sito web / E- commerce: 6.700 €

Ricordiamo che con L. opteremo per la soluzione Voucher, che è una delle due opzioni previste dalla manovra. Il voucher è al 100 % a fondo perduto, verrà erogato attraverso due SAL – Stato avanzamento lavori, e conferirà a L. le risorse necessarie a coprire gran parte delle spese di avviamento.

L’impresa sarà una ditta individuale, che verrà costituita nel mese antecedente l’invio della domanda e risulterà inattiva fino alla presentazione della domanda.
Il bando ammette anche altre forme giuridiche, approfondite nel relativo articolo consultabile qui.

Tuttavia, per una startup che vuole essere “snella” nei primi anni di avvio, la ditta individuale sarà la forma giuridica con maggiori vantaggi per il cliente in esame.

Ricordiamo che la buona riuscita della presentazione della domanda dipende in larga misura dall’attenzione scrupolosa al rispetto delle scadenze e dei requisiti previsti.
affidarsi ad una società di consulenza specializzata può essere la chiave di volta per il successo della tua impresa, non esitare!

Consulenza iniziale gratuita!

Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.

Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.

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