ZES Unica 2026: opportunità fiscali per innovare e espandere la tua azienda

La ZES è la Zona Economica Speciale unica ed è un’opportunità concreta per le imprese che vogliono espandere o potenziare le proprie strutture produttive nel Mezzogiorno d’Italia.

Istituita dall’art. 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, la ZES unica offre un credito d’imposta per investimenti realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028 in strutture già esistenti o di nuova impiantazione.

Le regioni coinvolte comprendono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Marche, Umbria e Abruzzo.

Nel primo anno di applicazione, il credito d’imposta sostiene concretamente gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026:

  • Investimento minimo: 200.000 euro
  • Importo massimo per progetto: 100 milioni di euro


Perché investire nella ZES unica

La ZES unica non è solo un incentivo fiscale, ma è una vera e propria opportunità strategica per trasformare e far crescere la tua impresa e ottenere vantaggi concreti e immediati.
Immagina di poter espandere la produzione e aprire nuove opportunità proprio nel cuore del Mezzogiorno, di innovare impianti, macchinari e infrastrutture con tecnologie moderne e più efficienti, e di ridurre i costi grazie al credito d’imposta, rendendo ogni investimento più redditizio e sostenibile.

Quali spese sono ammesse?

Possono beneficiare del credito d’imposta gli investimenti sostenuti dal 1° gennaio 2026, purché avviati dopo il 1° gennaio 2024, tra cui:

  • Macchinari nuovi
  • Attrezzature nuove
  • Impianti nuovi
  • Acquisto, realizzazione o ampliamento di immobili e acquisto di terreni strumentali agli investimenti (fino al 50% del progetto totale).


Come e quando?

Per accedere al credito d’imposta, le imprese devono seguire due passaggi fondamentali.

Il primo passo è inviare la comunicazione preventiva tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026, indicando le spese già sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere entro la fine dell’anno.

Il secondo passo consiste nella comunicazione integrativa, da presentare tra il 3 e il 17 gennaio 2027, per confermare l’effettiva realizzazione degli investimenti segnalati nella comunicazione precedente.

Quali sono le agevolazioni?

L’ammontare massimo del credito d’imposta dipende dalla regione in cui realizzi l’investimento e dalla dimensione dell’impresa.

Per aiutarti a capire subito il potenziale beneficio, di seguito abbiamo una tabella riepilogativa degli importi massimi erogabili per ciascun progetto:

Vale la pena sottolineare che alcuni settori non rientrano nell’agevolazione, tra cui:

  • Industria siderurgica, carbonifera e della lignite
  • Trasporti e relative infrastrutture
  • Produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia, infrastrutture energetiche e banda larga
  • Settori creditizio, finanziario e assicurativo.

 

L’incentivo ZES è stato prorogato fino al 2028 per cui sarà possibile prenotare il credito sia nel 2027 e 2028.

 

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