Cosa può essere finanziato a fondo perduto da ACN – Autoimpiego Centro Nord ad una startup di un’app innovativa 

 Con l’imminente rilascio del bando ACN – Autoimpiego Centro Nord, sono molte le domande che si pongono potenziali nuovi imprenditori. Spesso, infatti, in qualità di società di consulenza specializzata in finanza agevolata, ci confrontiamo con forti dubbi sulla procedura da attuare per godere delle agevolazioni.
In questo articolo esploreremo le opportunità messe a disposizione di Francesca, giovane neolaureata di Torino, per finanziare il suo progetto imprenditoriale con agevolazioni a fondo perduto.
Lei ha le idee chiare: intende avviare una startup innovativa che colleghi il digitale al fisico, un’ applicazione capace di agevolare lo studio a studenti universitari.
L’idea di fondo è quella di sviluppare un’app che funga da help desk agli universitari durante il periodo di esami.
Un’idea giovane, con enorme potenziale di scalabilità, che tuttavia si confronta con un grande problema: i costi elevati per il suo sviluppo.

Dopo mesi a rimuginare sul suo sogno, scopre un’opportunità: il bando Autoimpiego Centro Nord, in uscita nel corso dell’ultimo trimestre del 2025.

Valutiamo con lei il rispetto dei requisiti:

Francesca a 27 anni, risulta attualmente inoccupata ed intende avviare un’attività in una delle provincie elencate:

Alessandria (AL), Asti (AT), Biella (BI), Cuneo (CN), Novara (NO), Torino (TO), Verbano-Cusio-Ossola (VB) e Vercelli (VC).

Sulla carta Francesca avrà tutte le carte in regola per richiedere le agevolazioni previste, ma vediamo come si muoverà la sua istruttoria.

Il Piemonte, rientrando nella serie di regioni incluse nella manovra Autoimpiego Centro Nord, è il perfetto “terreno fertile” per la sua impresa. Con il passare del tempo, ed attraverso campagne efficaci di comunicazione, riuscirà in breve tempo a sviluppare il proprio network.

Vediamo la fase di istruttoria:

Analizzando il suo caso, opterà per la soluzione di un Voucher per un valore di 38.000,00 €. Nel concreto, le spese ammissibili saranno:

  • Programmazione e sviluppo app con AI (sviluppatori, UX, PM): 29.000 €
  • Software / licenze / cloud (Firebase, backend, analytics.): 2.000,00 €
  • Hardware (pc, smartphone test, dispositivi): 3.500,00 €
  • Cybersecurity: 3.500,00 €

Grazie all’inclusione di un sistema basato sull’Intelligenza Artificiale, Francesca ha potuto accedere ai 10.000,00 € di maggiorazione previsti dal bando.
Nel suo caso, si fermerà a 38.000,00 €, ma ricordiamo che tale bonus è previsto anche in casi di inclusione di tecnologie sostenibili, oltre che innovative.

La giovane imprenditrice dovrà avviare la propria impresa individuale nel mese precedente alla presentazione della domanda, risultando inattiva al momento dell’invio della stessa.

Ciò che per lei è sempre stato un sogno irrealizzabile può diventare realtà a partire dal 15 ottobre 2025, quando sarà ai nastri di partenza per ottenere l’incentivo nazionale.

Come lei, migliaia di giovani imprenditori del Centro – Nord beneficeranno del nuovo Decreto Coesione, il quale, lo ricordiamo, prevede una manovra distinta per il Mezzogiorno.

Per quest’ultima, invitiamo all’approfondimento attraverso l’articolo dedicato a Resto al Sud 2.0 qui.

Se anche tu stai cercando un supporto concreto per realizzare il tuo sogno imprenditoriale non aspettare, rivolgiti a noi. In qualità di consulenti specializzati, ti aiuteremo dal giorno Zero fino alla fine, assicurandoci che tutto sia svolto secondo i requisiti previsti da Invitalia.

Consulenza iniziale gratuita!

Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.

Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.

Articoli recenti