Bando Resto al Sud 2.0: contributi a fondo perduto per giovani che vogliono avviare un’impresa nel Mezzogiorno
Sei un giovane under 35 e sogni di avviare una tua impresa o uno studio professionale? Con Resto al Sud 2.0, la nuova misura prevista dal DL Coesione (art. 18), hai finalmente l’occasione concreta di realizzare il tuo progetto imprenditoriale grazie a contributi a fondo perduto per investimenti fino a 200.000 euro.
Chi può partecipare a Resto al Sud 2.0
L’incentivo è rivolto a giovani under 35 disoccupati, inattivi o inoccupati (compresi i beneficiari del programma GOL – Garanzia Occupabilità Lavoratori) che intendono avviare un’attività autonoma o imprenditoriale nel Mezzogiorno.
Puoi partecipare come:
- Lavoratore autonomo con apertura di partita IVA
- Impresa individuale
- Libero professionista (anche in società tra professionisti)
- Impresa societaria (S.n.c., S.a.S., S.r.l., Soc. coop.)
👉 Requisito fondamentale: la startup deve avere sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia e risultare ancora inattiva al momento della domanda, pur essendo stata avviata nel mese precedente.
Resto al Sud 2.0: importi e agevolazioni previste
Il bando Resto al Sud 2.0 prevede due tipologie di contributo a fondo perduto, calibrate in base al tipo e all’entità dell’investimento.
🔹 Opzione 1: contributo a fondo perduto fino a 50.000 €
- 100% delle spese ammissibili fino a 40.000 €
- Importo massimo di 50.000 € per investimenti in beni o servizi innovativi o sostenibili
Spese ammissibili (Opzione 1):
- impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi
- software, programmi informatici, piattaforme digitali e APP
- sviluppo e progettazione di siti web e portali, creazione di marchi e brand
- consulenze tecniche (fino al 30% del voucher, solo in casi specifici)
🔹 Opzione 2: contributo a fondo perduto per investimenti fino a 200.000 €
- 75% a fondo perduto per investimenti fino a 120.000 €

- 70% a fondo perduto per investimenti da 120.000 € a 200.000 €

Spese ammissibili (Opzione 2):
- opere edili, ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie
- impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi
- tecnologie digitali: software, piattaforme e APP
- sviluppo di competenze, branding, ideazione e realizzazione marchi
- consulenze tecniche (fino al 30% del contributo in casi specifici)
Come funziona l’erogazione dei contributi Resto al Sud 2.0
Il finanziamento viene erogato tramite SAL (Stato Avanzamento Lavori), che permettono di ricevere parte dei contributi anche se le fatture non sono state ancora interamente pagate.
➡️ Questo significa che non dovrai anticipare l’intero importo: un vantaggio enorme per chi vuole investire subito nella propria attività senza rischiare problemi di liquidità.
Perché scegliere Resto al Sud 2.0
Se vuoi aprire una nuova attività al Sud, Resto al Sud 2.0 rappresenta un’opportunità unica per:
- avviare la tua impresa con fondi a fondo perduto
- investire in innovazione e sostenibilità
- dare vita a progetti concreti senza dover ricorrere a prestiti onerosi
Supporto e consulenza per la domanda Resto al Sud 2.0
Compilare la domanda può sembrare complesso, ma con la giusta guida puoi aumentare le possibilità di ottenere il bando.
Consulenza iniziale gratuita!
Offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.