Bando per Imprese Giovanili e Femminili valido in tutta Italia
Come funziona, chi può accedere e quali attività sono finanziabili
Sei un giovane under 36 o una donna con un progetto imprenditoriale? Il nuovo bando per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile è un’opportunità concreta per creare o sviluppare una micro o piccola impresa con un finanziamento fino al 90% delle spese ammissibili. Scopri se hai i requisiti, quali settori sono finanziabili e come presentare la domanda.
Chi può partecipare?
Possono accedere al bando:
- Micro e piccole imprese già costituite da non oltre 60 mesi alla data di presentazione della domanda;
- Persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, purché la costituzione avvenga entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione al contributo.
Per partecipare al bando, è necessario presentare domanda esclusivamente in forma societaria. Sono ammesse le Società di persone e di capitali, comprese le Società cooperative e cooperative sociali, purché iscritte sia al Registro delle Imprese (RI).
Nota importante: È necessario che la maggioranza numerica dei soci, la maggioranza del capitale sociale e la rappresentanza legale siano detenute da giovani (18-35 anni) o da donne. Questo significa che la società deve avere un numero minimo di soci tali per cui i giovani (o le donne) possiedano più della metà delle quote societarie.
Solo se queste condizioni, maggioranza numerica, maggioranza di capitale e rappresentanza legale sono rispettate, la società può partecipare al bando. In caso contrario, la domanda non sarà ammessa.
Esempio:
Una società è composta da due soci con quote al 50% ciascuno.
- un giovane (18-35 anni) con rappresentanza legale
- uomo 40 anni
La società non può partecipare al bando perché i giovani o le donne non detengono né la maggioranza numerica dei soci (sono solo uno su due), né la maggioranza delle quote (ha solo il 50%)
Per essere ammessa, la società dovrebbe avere almeno due soci giovani o donne (maggioranza numerica) che insieme detengano più del 50% delle quote e possedere la rappresentanza legale.
Settori finanziabili:
Il bando finanzia progetti nei seguenti settori:
- Produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
- Fornitura di servizi alle imprese e alle persone, incluse attività di innovazione sociale;
- Commercio di beni e servizi;
- Turismo e attività turistico-culturali, mirate alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico;
- Miglioramento dei servizi per l’accoglienza e la ricettività.
Modalità di finanziamento:
Il bando copre fino al 90% delle spese totali, così suddivise:
- Per imprese costituite da non più di 36 mesi:
- 20% a fondo perduto su alcune voci di spesa:
- 70% a tasso zero.
- Per imprese costituite da 36 a 60 mesi
- 15% a fondo perduto su alcune voci di spesa;
- 75% a tasso zero.
Nota bene: l’impresa dovrà autofinanziare quindi il 10% dell’investimento e l’IVA.
Spese finanziabili: cosa puoi coprire con il bando
Il bando finanzia diverse tipologie di spesa utili all’avvio o allo sviluppo dell’impresa. In particolare, sono ammissibili:
- Opere murarie, fino a un massimo del 30% dell’investimento ammissibile;
- Macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica;
- Programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.
In più, se la tua società è stata costituita da meno di 36 mesi, puoi includere anche:
- Spese per il capitale circolante, fino al 20% dell’investimento ammissibile (materie prime, servizi essenziali, affitti o noleggi);
- Oneri notarili per la costituzione della società, fino al 20% dell’investimento ammissibile;
- Consulenze specialistiche, come studi di fattibilità o supporto tecnico, fino al 5% dell’investimento ammissibile.
Modalità di erogazione: come ricevere i fondi
Le agevolazioni sono erogate in massimo 5 quote, in base allo stato di avanzamento lavori (SAL) pari ad almeno il 10% dell’investimento complessivo ammesso, nel dettaglio:
- Il 1° SAL: è possibile presentare spese non quietanzate, fino al 20%;
- SAL successivi: le spese non quietanzate possono arrivare fino al 30%, ma devono essere documentati i pagamenti relativi alle spese non quietanzate nei SAL precedenti.
Alternative disponibili per l’erogazione:
- Erogazione su conto corrente vincolato: è possibile aprire un conto vincolato dedicato, su cui vengono versate le agevolazioni presentando semplicemente le fatture non quietanzate, ovvero non ancora pagate. Il pagamento ai fornitori avverrà direttamente attraverso questo conto, secondo gli accordi stabiliti.
- Anticipazione fino al 40%: l’impresa può richiedere, fin da subito, un’anticipazione fino al 40% dell’agevolazione complessiva, previa presentazione di una fideiussione bancaria a garanzia.
- Erogazione a stati di avanzamento lavori (SAL): i fondi possono essere erogati in massimo 5 tranche, in base allo stato di avanzamento del progetto. Ogni richiesta di erogazione deve essere accompagnata dalla documentazione delle spese sostenute, che verrà verificata prima del pagamento.
Tempistiche
I progetti devono essere completati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
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Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.