Fondo perduto al 60 %: come 3 professionisti possono aprire uno studio associato
L’unione fa la forza, l’innovazione fa il resto. Lo sanno bene 3 medici odontoiatri di 44, 32 e 40 anni. Originari della Lombardia, ci contattano per sapere se ci sono gli estremi per l’avvio di una società tra professionisti (S.T.P.) nella regione lombarda.
Dal 15 ottobre 2025, il Decreto Coesione, ha previsto l’apertura dello sportello dedicato al bando ACN – Autoimpiego Centro Nord, il quale, prevede soluzioni a fondo perduto.
Nell’articolo sulle novità di ACN – Autoimpiego Centro Nord, abbiamo parlato delle opzioni disponibili per gli aspiranti imprenditori, di cui invitiamo alla lettura (2 min) qui.
I., P., L., vogliono investire in una struttura medica, investendo 140.000 €.
L’agevolazione ACN prevede che il 60 % sia a fondo perduto, pari ad € 84.000,00) e la restante parte (40 %) a carico della società.
Avendo l’età rientrante nei limiti ammessi, sarà socio nonché Legale rappresentante della società, detenendo le quote di maggioranza della stessa. Gli altri soci, over35, dovranno avere cumulativamente la quota di minoranza. La società sarà costituita nel mese di invio della domanda,
La compagine societaria ha fatto uno studio di mercato accurato in tutte le province della Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, Milano) ed il luogo scelto più appropriato risulta proprio la città di Brescia.
Spese ammissibili nel caso di una S.T.P. tra dentisti con piano di investimento:
- Per la ristrutturazione di 110 metri quadrati d’immobile bisognerà esborsare circa 30.000 €.
- 10.000 € del budget verrà allocato nella realizzazione degli impianti elettrici, idrici e di areazione.
- Le 3 postazioni assorbiranno complessivamente 90.000 €
- L’arredamento e l’hardware tecnico assorbiranno all’incirca 10.000 € complessivamente.
Presentare una domanda per accedere a un bando richiede attenzione, precisione e piena conoscenza delle regole previste. È essenziale rispettare scrupolosamente i requisiti formali, allegare la documentazione richiesta in modo completo e rispettare tutte le scadenze stabilite. Anche un piccolo errore, un documento mancante o un’informazione non conforme può compromettere l’intera procedura, rendendo la proposta inammissibile.
Per questo, affidarsi a una società di consulenza con esperienza nel campo della progettazione e della finanza agevolata può rappresentare un vantaggio decisivo. Un team qualificato ti accompagna lungo tutto il percorso: dalla verifica preliminare della fattibilità, alla redazione del business plan, fino alla compilazione della domanda e alla gestione dei rapporti con gli enti preposti.
Scegliere un supporto professionale non è un costo, ma un investimento strategico: può fare la differenza tra un’idea con potenziale e un’impresa che riesce davvero a nascere, crescere e competere sul mercato.
Consulenza iniziale gratuita!
Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.