Il bando ON per finanziare la tua impresa
In questa sezione non ci soffermeremo su tutti gli aspetti del bando ON – Nuova imprenditoria giovanile e femminile, cui rimandiamo qui.
Tuttavia, l’intenzione è quella di sottolineare i maggiori punti di forza del bando rispetto ad altre alternative che ne condividono lo scopo. Fermo restando che l’obiettivo ultimo è quello di finanziare una nuova società o una già operativa da meno di 5 anni (60 mesi), vediamo perché tale bando è un’ottima leva.
Punti di forza del bando
- Validità su tutto il territorio nazionale, senza differenze tra Nord e Centro – Sud.
- Fondo perduto fino al 20 % (15 % in caso di società già attive da 36 – 60 mesi).
- Finanziamento a tasso zero per la restante parte (fino al 90 % dell’imponibile).
- La società deve sostenere solo i costi per il 10 % + IVA (+ eventuali spese non ammissibili)
- Ammette nuova costituzione e ampliamento di società già esistente da non più di 5 anni.
- Ammesse spese per immobilizzazioni materiali, macchinari, impianti, arredi, opere edili e ristrutturazione, digitalizzazione.
In casi specifici, ammissibilità anche di spese annesse all’acquisto dell’immobile (se la società è già attiva nel settore del turismo da almeno 36 mesi) e capitale circolante (se società nuova da meno di 36 mesi in qualsiasi settore).
- Abbraccia quasi tutti i settori ad esclusione dell’agricoltura, caccia e pesca, fornitura di armamenti.
- Limite massimo finanziabile pari a 1.500.000 € per nuove società (3.000.000 € per quelle costituite da 36 – 60 mesi).
Si evince facilmente che il Bando ON è uno strumento estremamente flessibile, adatto a casistiche anche molto diverse, dalla nuova costituzione all’ampliamento di società già operativa.
Il fondo perduto è garantito su molte voci di spesa, fondi da non restituire.
Il tasso zero è estremamente competitivo rispetto ad alternative assimilabili.
In qualità di società, pur sostenendo il costo iniziale dell’IVA sul totale, a partire dall’anno fiscale successivo andrà in detrazione.
Perché il tasso zero è uno strumento efficace di finanziamento
Sottoporremo un finanziamento ipotetico legato al bando ON ad un confronto con un finanziamento con accesso al microcredito, così da evidenziarne i benefici economici.
Ipotizziamo un progetto imprenditoriale da 50.000 €.
Da un lato il bando ON e dall’altro finanziamento con microcredito.
Il bando ON sarà così gestito:
Fondo perduto: 10.000 €
Ammontare finanziamento a tasso zero: 35.000 €
Costi a carico della società: 5.000 €
IVA a carico della società: 11.000 €
A partire dal termine dell’investimento, per una durata massima di 10 anni, la società dovrà restituire 3.500 € annui privi di tasso di interesse, che dopo 10 anni resteranno 35.000 € totali.
Il microcredito si presenterebbe invece così:
Importo coperto: 61.000 €
Tasso di interesse stimato: 7 % fisso
Durata: 10 anni (120 mesi) – Limite massimo consentito
Rimborso: Rate costanti (ammortamento alla “francese”)
La rata annua ammonterà a 8.685,00 €, dopo 10 anni il totale restituito sarà pari a 86.850,28 € e gli interessi complessivi dovuti saranno 26.070 €.
Interpretando i dati:
- Con il Bando ON: l’ammontare da restituire tra rate e capitale “scoperto” ammonterà a 40.000 €.
Con un microcredito, l’ammontare sarà di 86.850,28 €. - Il differenziale di costo totale è del 54 % (+ 46.850,28 €), a sfavore del microcredito.

Il bando ON dimostra di essere molto più vantaggioso se ottenuto, comportando un minor debito, zero interessi, quota a fondo perduto e impegno finanziario sostenibile.
Consulenza iniziale gratuita!
Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.