Resto al Sud 2.0: un’opportunità a fondo perduto

P. è un giovane nutrizionista di 33 anni originario di Sassari. Dopo anni di esperienza ha intenzione di aprire un suo studio, ma non dispone del capitale sufficiente per affrontare tutte le prime spese.
Valuteremo se può accedere al bando Resto al Sud 2.0 e cosa può ammettere nelle spese.

Dal 15 ottobre 2025, infatti, verrà aperto al pubblico lo sportello di raccolta delle domande per Resto al Sud 2.0 e ACN – Autoimpiego Centro Nord.
Anagraficamente rientriamo nei limiti ammessi dal bando, avendo meno di 35 anni ed essendo attualmente disoccupato.
Da attente valutazioni, la sua scelta è ricaduta in un bilocale sito a Sassari, sfruttabile per attività professionale, ubicato nei pressi del centro. Si è scelto di escludere provincie come Nuoro, Oristano, Sud Sardegna e Cagliari per scelte imprenditoriali e familiari.

Attraverso un Business Plan, redatto nel rispetto dei principi di sostenibilità del progetto e di chiarezza e completezza, verrà evidenziato come la zona sia strategicamente selezionata.

Abbracciando un bacino d’utenza molto ampio e con oltre 10 palestre nei dintorni, ci aspettiamo che possa guadagnare una cospicua fetta di mercato già nei primi 3 anni di attività.

Analizziamo ora quali sono le spese ammissibili per questo tipo di attività professionale:

Verrà richiesto un Voucher (che ricordiamo essere una delle due opzioni, non cumulabili, ammesse dalla manovra) pari a 46.000 €. Tale voucher sarà 100 % a fondo perduto e servirà a coprire le seguenti spese:

  • Attrezzatura da palestra per personal coaching: 8.000 €

          Macchinari e strumenti da palestra

  • Strumentazione professionale: 24.800 €

          Bilancia di ultima generazione, plicometro, calorimetro, lettino medicale

  • Hardware e software: 4.200 €

          Computer, tablet e fotocamera professionale

  • Arredamenti: 5.000 €

         Scrivania, sedie, Sala d’attesa, luci

  • Sito web: 4.000 €

Per l’approfondimento circa le opzioni previste per i due bandi, Resto al Sud 2.0 e ACN – Autoimpiego Centro Nord, invitiamo alla lettura degli articoli dedicati.

Dunque, come funzionerà l’avvio dell’attività per P.?

L’impresa dovrà aprire partita IVA e risultare inattiva nel mese antecedente l’invio della domanda.

Successivamente, le fatture ammesse rientrate nel campo d’ammissione verranno pagate tramite esborso di un I SAL (Stato avanzamento lavori). Solo per Resto al Sud 2.0 e in riferimento esclusivo al I SAL, le fatture potranno non essere quietanzate. Ciononostante, pena la revoca dell’intera agevolazione, al momento dell’invio dei moduli per il Sal a Saldo, TUTTE le fatture dovranno essere pagate.

Tanti i dubbi a due settimane dalla partenza: cosa si può includere nelle spese di Resto al Sud, come presentare la domanda, come si riceve l’agevolazione ecc. Invitiamo all’approfondimento del bando qui.

In qualità di società di consulenza specializzata in finanza agevolata, consigliamo di non lasciare nulla al caso. Una programmazione precisa e una buona preparazione può fare la differenza tra la buona riuscita e il fallimento della tua richiesta alle agevolazioni.

Contattaci per avere maggiori informazioni.

Consulenza iniziale gratuita!

Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.

Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.

 

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