Resto al Sud 2.0: presenta la domanda
È ufficialmente aperto lo sportello di Resto al Sud 2.0, la nuova misura che sostiene l’avvio di attività imprenditoriali e professionali nel Mezzogiorno e nelle aree svantaggiate del Paese.
Se hai un’idea di business e vuoi realizzarla, questo è il momento giusto per presentare la domanda.
Come presentare la domanda
È già possibile registrarsi e caricare il proprio progetto sulla piattaforma, così da posizionarsi tra i primi: le domande infatti vengono valutate in ordine cronologico. Presentare l’iniziativa per tempo permette di anticipare l’istruttoria e di ottenere prima la valutazione del progetto d’impresa.
Prima di inviare la domanda, è fondamentale:
- aprire la partita IVA o costituire l’impresa (entro il mese precedente la presentazione della domanda);
- iscriversi al Registro delle Imprese.
Consiglio: affidati a consulenti esperti che ti guideranno nella compilazione della modulistica e nella presentazione della domanda, per aumentare le possibilità di successo.
Le principali novità
Il nuovo modello di business plan richiede una descrizione dettagliata e strutturata dell’iniziativa, con informazioni chiare e concrete su:
- l’idea di business e i suoi punti di forza;
- il mercato di riferimento e il posizionamento competitivo;
- l’organizzazione aziendale e i ruoli chiave;
- il target di clientela;
- i prodotti e/o servizi offerti;
- il piano degli investimenti e delle spese.
Il progetto deve risultare realistico, sostenibile e coerente.
È inoltre indispensabile che la compagine societaria (o il titolare) sia realmente consapevole e coinvolta: la mancata conoscenza del progetto può portare alla non ammissione della domanda.
È possibile includere, tra i soci, anche persone fisiche o giuridiche prive dei requisiti anagrafici, purché il loro apporto sia strategico: ad esempio per know-how, esperienza, capitale o competenze specifiche.
La presenza di soci con esperienza nel settore rappresenta una condizione premiante ai fini della valutazione.
Perché scegliere Resto al Sud 2.0
Rispetto alla precedente versione, il nuovo bando è più selettivo ma anche più vantaggioso.
Il legislatore ha voluto privilegiare gli aspiranti imprenditori con reale esperienza nel settore e con una capacità minima di investimento personale, così da aumentare le probabilità di successo delle iniziative finanziate.
Allo stesso tempo, Resto al Sud 2.0 offre contributi più consistenti e introduce voucher di avvio per coprire le prime spese, rendendo l’incentivo più efficace e concreto.
Avviare un progetto con un sostegno pubblico significa creare nuove opportunità occupazionali, valorizzare il territorio e generare sviluppo economico locale.
Gli obiettivi principali del programma:
- Stimolare l’imprenditorialità giovanile e l’occupazione nelle aree più fragili del Paese;
- Ridurre il divario economico e sociale tra Nord e Sud.
“Resto al Sud 2.0” non è solo un contributo economico, ma anche un percorso di accompagnamento tecnico e formativo, che mira a far crescere imprese solide e durature.
Cosa finanzia il bando
Puoi ottenere un contributo a fondo perduto dal 70% fino al 100% per diverse tipologie di spese, tra cui:
- opere di ristrutturazione e impianti;
- macchinari, attrezzature e arredi;
- licenze, software e beni immateriali.
Il finanziamento copre nuovi progetti di investimento fino a 200.000 euro, a seconda della natura e delle caratteristiche dell’iniziativa.
Affidati alla nostra consulenza gratuita
Presentare una domanda per Resto al Sud 2.0 richiede competenze tecniche, conoscenza delle regole e una buona pianificazione.
Per questo mettiamo a disposizione un servizio di consulenza gratuita che ti accompagna in ogni fase:
- Verifica preliminare gratuita
Analizziamo la tua idea, i requisiti e la fattibilità, e ti indichiamo se il progetto è idoneo.
- Redazione del business plan personalizzato
Prepariamo il piano d’impresa completo — analisi di mercato, costi, ricavi, investimenti e strategia.
- Assistenza nella compilazione e presentazione
Ti supportiamo passo passo nella procedura online (firma digitale, documentazione, caricamento file).
- Supporto nella rendicontazione
Ti seguiamo nella gestione amministrativa del contributo, dalla spesa alla rendicontazione finale.
- Monitoraggio costante
Ti informiamo su scadenze, richieste di integrazioni e aggiornamenti sullo stato della domanda.
- Riduzione del rischio di esclusione
Grazie al nostro supporto, eviti errori formali o carenze progettuali che potrebbero compromettere l’approvazione.
In poche parole, affidarsi a professionisti esperti aumenta le probabilità di successo e ti permette di concentrarti sul tuo progetto.
Come attivarti subito
- Contattaci per una consulenza gratuita preliminare: raccontaci la tua idea, il settore e dove vuoi realizzarla.
- Definiamo insieme la struttura operativa (forma giuridica, organigramma, tempistiche).
- Quantifichiamo insieme le risorse a tuo carico per poter avviare il progetto d’investimento.
- Elaboriamo un business plan completo e competitivo.
- Verifichiamo che tutti i requisiti soggettivi e territoriali siano rispettati.
- Ti aiutiamo a preparare la documentazione (statuto, preventivi, visure, curriculum, autorizzazioni, ecc.).
- Compiliamo la domanda sul portale Invitalia e seguiamo l’intero iter.
- Ti accompagniamo anche dopo la concessione, nella fase di attuazione e rendicontazione.
Vuoi sapere se la tua idea può rientrare in Resto al Sud 2.0?
Richiedi subito la verifica gratuita di fattibilità: analizzeremo il tuo progetto e ti diremo se conviene accedere al voucher o al contributo percentuale.