Resto al Sud 2.0: come sono cambiate le agevolazioni del bando
Come visto nell’articolo dedicato, consultabile qui, il bando Resto al Sud 2.0 porterà con sé innumerevoli cambiamenti rispetto la sua prima formulazione, risalente al 2017.
Oltre alla già discussa rimodulazione dei limiti anagrafici che i beneficiari devono rispettare, profonde modifiche sono state apportate anche alla natura della concessione prevista.
Per il Resto al Sud “vecchio”, infatti, era prevista una tipologia di contributo che prevedeva:
Dunque, un’agevolazione sul finanziamento che copriva il 50 % del piano di spesa e un contributo a fondo perduto che copriva il restante 50 %.
Dal 2025 NON sarà più così: le imprese beneficiare avranno la possibilità di scegliere tra due modalità distinte e non cumulabili.
La prima, come descritta nell’articolo dedicato, prevede:
1. un voucher
per valore complessivo fino a 50.000,00 € (40.000,00 per ACN) completamente a fondo perduto.

Oppure, in alternativa, è previsto:
2. un piano d’investimento
dal valore fino a 200.000,00 €, che differisce in termini di percentuali ammesse a fondo perduto a seconda del piano stanziato.
Per investimenti fino a 120.00,00 €: il fondo perduto copre il 75 % di quanto predisposto.

Altresì, per investimenti tra 120.000,00 € e 200.00,00 €: il fondo perduto copre il 70 % del piano di spesa.

La quota restante rimane a carico dell’impresa, che potrà sostenerla con risorse proprie oppure ricorrendo a forme di finanziamento, anche tramite istituti bancari.
Per le specifiche previsioni di cumulabilità statali, invitiamo alla consultazione dell’articolo dedicato qui.
Si precisa inoltre che la percentuale ammessa come fondo perduto varia per le regioni di interesse del bando ACN – Autoimpiego Centro Nord, per le quali, infatti, risultano essere pari a:
Per investimenti fino a 120.00,00 €: previsto il 65 % a fondo perduto.
Per investimenti tra 120.000,00 € e 200.00,00 €: limite al 60 % coperto dal fondo perduto.

Nell’articolo di approfondimento dedicato ad ACN – Autoimpiego Centro Nord è possibile consultare l’intera informativa relativa all’erogazione del contributo destinato alle regioni del Centro e del Nord Italia, precedentemente escluse (o coinvolte solo in parte) dal bando in esame.
Di fronte ai continui cambiamenti normativi, sono richieste flessibilità, una solida conoscenza dell’ambito applicativo e un costante aggiornamento. Proprio per questo, se hai un’idea imprenditoriale che desideri finanziare, è fondamentale affidarsi a consulenti esperti in finanza agevolata, in grado di guidarti con competenza attraverso le opportunità disponibili.
Contattaci per avere maggiori dettagli sui bandi che meglio si adattano alla tua impresa.
Consulenza iniziale gratuita!
Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.