Resto al Sud 2.0: Il bando e il fondo perduto previsto

Il bando Resto al Sud 2.0 a 360°

Il nuovo bando Resto al Sud 2.0 rappresenta un’interessante occasione per i giovani che hanno in mente di lanciare una nuova impresa, un’attività libero-professionale o un progetto di lavoro autonomo nelle regioni del Mezzogiorno:
Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

L’iniziativa è rivolta principalmente a giovani disoccupati o inoccupati sotto i 35 anni e offre un supporto economico per sostenere le spese iniziali legate all’avvio dell’attività.

Quali investimenti sono ammessi

Il bando permette di finanziare varie tipologie di spese necessarie all’avvio dell’impresa, tra cui:

  • Opere murarie e ristrutturazioni, con tetto massimo del 50% dell’investimento complessivo;
  • Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove;
  • Software e programmi informatici;
  • Progetti di sviluppo a elevato contenuto tecnologico, inclusa la progettazione e realizzazione di nuovi prodotti, servizi, processi, marchi o denominazioni.

Spese non ammissibili

Non sono ammesse al finanziamento alcune tipologie di spesa, tra cui:
stipendi e compensi, canoni di affitto, leasing, acquisto di immobili o terreni, utenze e IVA.

Le agevolazioni previste

Il bando prevede diverse forme di agevolazione economica:

  • Voucher da 40.000 euro, incrementabile fino a 50.000 euro in caso di investimenti in beni o servizi innovativi o orientati al risparmio energetico;
  • Contributo a fondo perduto del 75% per investimenti fino a 120.000 euro;
  • Contributo a fondo perduto del 70% per investimenti compresi tra 120.000 e 200.000 euro.

Conto corrente dell’impresa

Al momento dell’ottenimento della concessione, l’imprenditore avrà l’onere di depositare su di un conto corrente vincolato o dedicato il 10% dell’investimento.
Circa le differenze sulle due tipologie di conto, rimandiamo al nostro articolo qui.
Precisiamo che tale meccanismo previsto dal Decreto è valido anche per il bando ACN – Autoimpiego Centro Nord.
Sottolineiamo inoltre che l’esecuzione di tale onere, se effettuata preliminarmente e in fase di presentazione della domanda anziché a posteri, rappresenta elemento premiante per l’ente erogatore.

Consulenza iniziale gratuita!

Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.

Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.

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