Il funzionamento del conto corrente dell’impresa in Resto al Sud 2.0 e ACN – Autoimpiego Centro Nord
Tra le novità introdotte con l’ultimo Decreto per i bandi Resto al Sud 2.0 e ACN – Autoimpiego Centro Nord, vi è la necessità di versamento da parte dell’impresa di una certa somma in un conto corrente dedicato o vincolato. Scopriamo le differenze.Conto corrente e conto vincolato
Come previsto dalla normativa per i due bandi, al momento dell’ottenimento della concessione per l’agevolazione, è necessaria l’apertura di un conto corrente dell’impresa che può essere “vincolato” o “dedicato”. Su di esso dovrà essere versato il 10% dell’intero contributo, a dimostrazione della compartecipazione richiesta all’impresa da Invitalia.Un esempio concreto
Al momento della concessione, avendo richiesto un contributo da 50.000 €, dovrà versare sul conto dedicato o vincolato la cifra di € 5.000,00. N.B. Nel caso in cui il richiedente, in fase di domanda, dimostri di aver aperto il conto corrente dedicato e versato preliminarmente il 10% del contributo, potrà ottenere un punteggio aggiuntivo, trattandosi di un elemento premiante.Scelta del conto corrente dedicato
Nel caso in cui si opti per l’utilizzo di un conto corrente dedicato, sarà possibile anticipare le spese di investimento e successivamente richiedere il rimborso, presentando tutta la documentazione richiesta ai fini della rendicontazione.Scelta del conto corrente vincolato
Per le attività che optano per l’erogazione tramite conto vincolato, nella fase di rendicontazione dovrà essere versato sul conto vincolato l’importo necessario a coprire:
-
l’IVA;
-
la quota del contributo al netto del 10% già erogato in precedenza;
-
le commissioni bancarie relative alla disposizione dei bonifici.
Successivamente, l’ente gestore, dopo aver verificato la correttezza della documentazione presentata e la congruità degli importi richiesti per il saldo delle fatture, autorizza la banca a effettuare i bonifici direttamente ai fornitori.