NASPI e Resto al Sud 2.0
Compatibilità della domanda di indennità con il bando Resto al Sud 2.0
Solving Studio SRLS è al fianco di chi ricerca soluzioni concrete per finanziare il proprio progetto imprenditoriale. Oggi spieghiamo la NASPI e come richiedere un anticipo sul residuo.
Cosa è la NASPI
È una misura di sostegno economico per chi perde il lavoro involontariamente.
L’indennità viene calcolata sulla base della retribuzione media degli ultimi anni.
(Circa il 75 % del reddito medio mensile fino a € 436,61)
La durata massima della NASpI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, con un tetto di ventiquattro mesi.
Per chiedere la Naspi, serve presentare domanda online all’INPS entro i 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Il beneficiario deve essere disponibile al mercato del lavoro e iscriversi ai centri per l’impiego.
Richiedere l’anticipo della NASpI
Un’altra opportunità importante: richiedere l’anticipo della NASpI.
Questo meccanismo consente di ottenere in un’unica soluzione la somma residua dell’indennità. È destinato a chi vuole avviare un’attività autonoma o cooperativa o ha intenzione di richiedere il sostegno in unica soluzione.
Il pagamento dell’anticipo può essere utilizzato come capitale iniziale per investire nel proprio progetto d’impresa. Non si riceve l’assegno per il nucleo familiare (ANF) sul capitale anticipato. Allo stesso modo, non si matura la contribuzione figurativa su quanto anticipato.
Attenzione: se dopo aver ottenuto l’anticipo si stipula un contratto di lavoro dipendente prima della fine del periodo teorico NASpI, occorre restituire parte dei fondi. Questo vincolo serve a evitare un uso improprio dell’anticipo come semplice reddito sostitutivo.
Compatibilità con i bandi pubblici
La NASpI rappresenta un ottimo strumento a favore dei disoccupati, garantendo un sostegno temporaneo al reddito dopo la perdita del lavoro. L’anticipo NASpI rappresenta un’opportunità strategica per chi desidera trasformare quell’indennità in un capitale per creare impresa.
Se stai pensando di partecipare a un bando o di avviare una nuova attività, possiamo aiutarti a strutturare tutto con chiarezza e rigore.
Poniamo l’esempio di Resto al Sud 2.0, che invitiamo ad approfondire tramite l’articolo dedicato qui.
Immaginiamo di avere diritto a 13.000 € come indennità dalla NASpI residua e circa 8.000 € di risparmi personali da poter investire.
La richiesta di anticipo in unica soluzione, garantirebbe al disoccupato un capitale teorico di avviamento pari a 21.000 €.
Il bando, lo ricordiamo, si struttura come segue:
Bando “Resto al Sud 2.0”
Beneficiari
Giovani dai 18 ai 35 anni inoccupati, inattivi o disoccupati.
Investimento massimo
- Voucher: fino a € 40.000 (elevabile a € 50.000 per progetti innovativi o green);
- Programmi di investimento: fino a € 200.000.
Agevolazioni Resto al Sud 2.0
Contributo a fondo perduto
- 100% per i voucher;
- 75% per programmi fino a € 120.000;
- 70% per programmi tra € 120.000 e € 200.000.
Regioni agevolate
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Ciò significa che, per effetto leva, un disoccupato con questo capitale d’avvio potrebbe iniziare un’attività con un budget di investimento di 84.000 €, usufruendo di 63.000 € interamente a fondo perduto.
Chiaramente, queste sono semplificazioni, ma che sottolineano perfettamente il potere di leva che hanno i bandi come Resto al Sud 2.0, soprattutto se combinati con altre possibilità a disposizione dei cittadini italiani.
Solving Studio è, da anni, al servizio di chiunque voglia fare imprenditoria in Italia, garantendo un servizio concreto e d’artigianato. Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo. Contattaci!