Bando ACN – Autoimpiego Centro Nord: tutte le agevolazioni per le start-up del Centro Nord
Il bando ACN – Autoimpiego Centro Nord, rivolgendosi alle start-up, rappresenterà un nuovo strumento agevolativo per imprese, altamente incentivante, finalizzato allo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile nelle regioni del Centro Nord.
ACN: l’opportunità a fondo perduto
Pensato per sostenere i giovani under 35 che vogliono avviare un’attività imprenditoriale, professionale o autonoma nelle regioni del Centro Nord Italia, ACN verrà gestito da Invitalia.
Le regioni di interesse ammissibili al bando sono riportate di seguito: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria o Marche.
Modalità, tempistiche e criteri gestionali sono varati con il Decreto Coesione (DL 60/2024) e trovano attuazione nel decreto ministeriale dell’11 luglio 2025 e del 10 ottobre 2025.
Specularmente, per il Sud verrà messa a disposizione la manovra di Resto al Sud 2.0, rientrando nel “Piano Integrato Autoimpiego” previsto per tutto il Paese, di cui invitiamo alla lettura dell’articolo dedicato qui.
I possibili beneficiari
Possono fare domanda i giovani under 35 anni non compiuti, purché in una delle seguenti condizioni:
- inoccupati, disoccupati o inattivi;
- inclusi i destinatari del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori);
- in condizioni di vulnerabilità sociale o marginalità (secondo criteri stabiliti dal regolamento).
L’età minima è 18 anni, già compiuti.
Le agevolazioni
- OPZIONE 1: Voucher a fondo perduto fino a 30.000 €, con possibilità di maggiorazione a 40.000 € per progetti che includano investimenti innovativi, digitali o sostenibili.
- OPZIONE 2: Contributo a fondo perduto per programmi di investimento, con percentuali differenziate:
- 65 % per investimenti fino a 120.000 €
- 60 % per investimenti tra 120.000 € e 200.000 €
Le spese ammissibili del bando
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi;
- software, servizi digitali, licenze, sviluppo ICT;
- immobilizzazioni intangibili legate a competenze, marchi, design, branding digitale;
- consulenze tecnico-specialistiche (entro certi limiti) legate all’innovazione;
- opere edili strettamente necessarie (entro limiti del 50% del piano di spesa). Tale spesa non è ammissibile per il voucher.
Apertura del conto dedicato e vincolato
È stata prevista una nuova metodologia per i criteri valutativi dei soggetti richiedenti.
In questo ci soffermeremo su un nuovo aspetto che è stato previsto dalla normativa: l’apertura del conto vincolato o dedicato.
Con il nuovo decreto viene sancito l’obbligo di presentazione (entro 30 giorni dalla concessione) di una serie di documenti.
Tra questi, è richiesta l’eventuale apertura del conto corrente vincolato, evidenziando deposito di almeno il 10% dell’importo del voucher o del contributo concesso.
In caso di non apertura da parte dell’imprenditore del conto corrente vincolato, l’impresa dovrà dimostrare di aver versato tale 10% dell’importo totale in un conto dedicato.
Quali sono le differenze sostanziali dunque?
- Con un conto corrente vincolato, è possibile anticipare il pagamento delle forniture.
- Con un conto corrente dedicato, le fatture dovranno essere pagate dall’impresa che poi chiederà il rimborso all’ente gestore.
Premialità e criteri di valutazione per l’accesso al bando
Per accedere al bando, il valutatore esamina diversi aspetti del progetto e assegna un punteggio per ciascuno di essi. Il punteggio minimo richiesto per l’ammissibilità è pari a 17 punti.
La normativa prevede inoltre alcuni requisiti premiali, che consentono di ottenere un punteggio aggiuntivo. Tra questi:
- Apertura anticipata del conto corrente e versamento preventivo (prima dell’invio della domanda) di un importo compreso tra il 10% e il 22% del valore del voucher o contributo richiesto;
- Presenza nella compagine societaria di un socio o di un’impresa con esperienza comprovata nel settore di riferimento. Si ricorda che i soci privi dei requisiti richiesti possono comunque partecipare, purché detengano una quota di minoranza;
- Partecipazione al corso di formazione promosso dall’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), della durata di 100 ore, che offre contenuti formativi su aspetti gestionali, economici e organizzativi dell’attività imprenditoriale o professionale.
Come partecipare: modalità operative e tempistiche
- Apertura dello sportello per le domande: dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025 sarà attivo lo sportello di raccolta delle domande.
- Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, entro 90 giorni dalla ricezione.
- Invitalia prevede istruzioni precise circa la documentazione necessaria a corredo dei titoli di spesa, e della modulistica. La finestra per l’integrazione di eventuali documenti è di 10 giorni dalla richiesta posta dall’ente erogatore.
- Per l’opzione 1 (voucher): L’ultima fattura ammissibile deve essere ricevuta (e saldata) entro 9 mesi dalla concessione, 12 mesi in caso di proroga.
- Per l’opzione 2 (piano di investimento): L’ultima fattura ammissibile deve essere ricevuta (e saldata) entro 16 mesi dalla concessione, 20 mesi in caso di proroga.
Consulenza iniziale gratuita!
Ti offriamo una consulenza iniziale gratuita per aiutarti a capire se hai i requisiti per accedere al bando di finanziamento agevolato. Durante il nostro supporto analizzeremo se il tuo investimento può rientrare nei criteri del bando e se la tua idea progettuale ha le potenzialità per ottenere l’incentivo.
Dal primo incontro conoscitivo fino all’erogazione del contributo, restiamo sempre al tuo fianco, guidandoti passo dopo passo in tutte le fasi legate al bando di finanziamento. Ti supportiamo nella redazione della domanda di partecipazione, nella creazione di un solido business plan, nell’interazione con i fornitori e, soprattutto, nella fase cruciale della richiesta di erogazione del contributo.