Tutto ciò che c’è da sapere sull’IVA quando avviamo una nuova impresa per un bando
Vediamo insieme il funzionamento dell’IVA quando costituiamo una nuova attività per accedere ai finanziamenti previsti da Resto al Sud 2.0 e ACN – Autoimpiego Centro-Nord.
Per le forme giuridiche ammesse dai bandi: ditta individuale, attività libero-professionale e società, il funzionamento dell’IVA differisce in funzione del regime fiscale adottato.
Nozioni base sull’IVA
L’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un’imposta indiretta che grava sul consumatore finale, ma viene amministrata da chi svolge attività d’impresa, arti o professioni.
Chi emette fattura, eccetto per i forfettari e alcuni casi specifici, addebita l’IVA (se applicabile), la versa allo Stato (periodicamente) e può detrarre (“recuperare”) l’IVA pagata sugli acquisti inerenti all’attività, se soggetto passivo IVA.
Il diritto alla detrazione nasce quando l’IVA diventa esigibile e la fattura viene regolarmente registrata.
Un soggetto passivo ha un credito IVA quando:
IVA sugli acquisti > IVA sulle vendite
In caso contrario, si genera un debito IVA da versare all’Erario.
Il credito IVA può:
- essere utilizzato in compensazione;
- essere richiesto a rimborso;
- oppure essere riportato agli anni successivi.
L’IVA nei bandi Resto al Sud 2.0 e ACN
Lo ribadiamo: l’IVA non è generalmente finanziabile tramite le agevolazioni previste dai bandi, salvo nei casi in cui non sia detraibile.
Per evitare un doppio beneficio fiscale, i bandi ammettono le spese ammissibili solo per il valore imponibile, “al netto dell’IVA”.
Funzionamento per le categorie ammesse
Il regime fiscale semplificato e ordinario
- Addebita l’IVA al cliente e può detrarla sugli acquisti inerenti all’attività.
- Ha diritto alla detrazione IVA su acquisti e investimenti inerenti al business.
Il regime forfettario e l’IVA
Come evidenziato sopra, per autonomi, liberi professionisti e imprese individuali è possibile adottare anche il regime forfettario:
- Non si applica l’IVA sulle fatture emesse: non viene addebitata al cliente.
- Non è possibile detrarre l’IVA sugli acquisti.
- L’IVA pagata rappresenta un costo non recuperabile, ma tendenzialmente può rientrare tra le spese ammissibili di un finanziamento a fondo perduto, in quanto configurabile come costo.
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