Le Società tra Professionisti (S.T.P.) sono una forma giuridica introdotta in Italia dal Decreto-legge n. 183/2011, convertito con modificazioni nella Legge n. 12/2012, con l’obiettivo di permettere ai professionisti di esercitare la propria attività in forma societaria, mantenendo però le garanzie tipiche delle professioni regolamentate.

Questa formula consente quindi a più professionisti, come avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, medici e altri iscritti ad Albi o Ordini professionali, di collaborare stabilmente sotto un’unica entità societaria, pur continuando a garantire la responsabilità personale e l’indipendenza tipiche della libera professione.

Chi può costituire una società tra professionisti

Possono costituire una S.T.P. esclusivamente i professionisti iscritti ad Albi professionali. La normativa stabilisce inoltre dei vincoli precisi sulla composizione societaria:

  • Almeno 2/3 dei soci devono essere professionisti iscritti all’Albo.
  • La restante parte può essere composta da soci non professionisti (come, ad esempio, investitori o familiari), ma questi non possono detenere il controllo della società, né esercitare influenza significativa sulla gestione.

Forme ammesse:

La scelta della forma societaria dipende dalle esigenze organizzative, fiscali e di responsabilità patrimoniale dei professionisti coinvolti.

Le Società tra Professionisti possono essere costituite nelle forme societarie previste dal Codice civile italiano, tra cui:

  • Società semplice (S.s.)
  • Società in nome collettivo (S.n.c.)
  • Società in accomandita semplice (S.a.s.)
  • Società a responsabilità limitata (S.r.l.)
  • Società per azioni (S.p.A.)
  • Società cooperative

 

I vantaggi di una S.T.P.

Costituire una Società tra Professionisti significa unire competenze e risorse in modo strutturato, lavorando insieme con stabilità e organizzazione. Questa forma permette di essere competitivi sul mercato, accedere a incarichi rilevanti e, in molti casi, beneficiare di bandi e incentivi pubblici. Inoltre, offre flessibilità nella gestione, grazie alla possibilità di scegliere la forma societaria più adatta, garantendo maggiore continuità rispetto allo studio professionale individuale.

E per quanto riguarda la finanza agevolata?

Anche se le S.T.P. non rientrano sempre tra i soggetti tradizionalmente destinatari delle misure di finanza agevolata, è importante sapere che in molti casi possono comunque accedere a bandi regionali, contributi pubblici e misure del PNRR.

Attualmente segnaliamo Autoimpiego Centro Nord (ACN) e Resto al Sud 2.0 come bandi di cui possono beneficiare, soprattutto quando si parla di progetti legati allo sviluppo professionale, alla digitalizzazione, alla formazione o all’innovazione tecnologica.

Capire come strutturare correttamente una Società tra Professionisti e come orientarsi nel complesso panorama delle agevolazioni può fare la differenza tra cogliere un’opportunità o lasciarsela sfuggire.

Se state valutando di costituire una S.T.P. o di far crescere la vostra realtà professionale, vi consigliamo di affidarvi a consulenti esperti nel settore.

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